Statuto Associativo - CronoComo

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Statuto Associativo

CHI SIAMO
C.O.N.I.
F.I.Cr.

FEDERAZIONE ITALIANA CRONOMETRISTI
ASSOCIAZIONE SPORTIVA
DILETTANTISTICA
CRONOMETRISTI COMO

STATUTO ASSOCIATIVO
2013




Art. 1 Denominazione – Sede – Durata

L’Associazione costituita il 30 aprile 1987 è denominata: "FEDERAZIONE ITALIANA CRONOMETRISTI - ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA CRONOMETRISTI COMO", d’ora in avanti nominata "F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO”. La F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO ha sede in Como presso il C.O.N.I. viale Masia, 42 ed ha durata illimitata.


Art. 2 Scopi

2.1 La F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO è apolitica, aconfessionale, ha autonomia patrimoniale e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in forma indiretta, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

2.2 Ha lo scopo di dedicarsi esclusivamente alla rilevazione dei tempi, alla visualizzazione dei dati e all’elaborazione delle classifiche in manifestazioni sportive, nonché di promuovere, incrementare e coordinare l'attività sportiva di cronometraggio degli Associati, a carattere dilettantistico e con finalità sportive, secondo le norme della Federazione Italiana Cronometristi (F.I.Cr.). Contribuisce al raggiungimento degli scopi della F.I.Cr. ed al suo maggiore potenziamento.


Art. 3 Vincolo Federale

3.1 La F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO in quanto affiliata alla F.I.Cr., e riconosciuta ai fini sportivi dal C.O.N.I., da C.I.P. e dalla F.I.Cr. accetta incondizionatamente lo Statuto, i Regolamenti della F.I.Cr. nonché tutte le disposizioni emanate dal Consiglio Federale e s'impegna ad osservarli e a farli osservare dai propri Associati.

3.2 Opera per delega della F.I.Cr. nel territorio della provincia di Como.

3.3 Può operare anche altrove, in Italia o all’estero, sussistendo i presupposti fissati dallo Statuto e dal R.O. della F.I.Cr.


Art. 4 Costituzione – Associati

4.1 La F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO è costituita dagli Associati che, salvo eccezioni autorizzate dal C.F., hanno la residenza o il domicilio nel territorio di competenza dell’Associazione.

4.2 in materia di passaggi degli Associati tra le singole Associazioni trova, in ogni caso, applicazione la disciplina di cui al vigente R.O. Federale.

4.3 Tutti coloro che intendono farne parte e rispondono ai requisiti previsti dall’Art. 4.7 dello Statuto Federale devono redigere una domanda scritta.

4.4 Tutti gli Associati, con le limitazioni previste per gli Allievi, godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipare alle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo.

4.5 Gli Associati hanno l’obbligo di versare la quota associativa, nell’ammontare e termini stabiliti dall’Assemblea.

4.6 La quota Associativa non è rivalutabile, né trasmissibile neanche in caso di morte.

4.7 Gli Associati devono essere tesserati alla F.I.Cr. secondo le modalità e nelle categorie da questa previste che sono:

  • a) - Allievi
  • b) - Ufficiali
  • c) - Benemeriti
  • d) - Ruolo d'Onore

4.8 Gli Associati appartenenti alle categorie Ruolo d'Onore e Benemeriti sono esentati dal pagamento della quota sociale.


Art. 5 Cessazione d'appartenenza alla F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO

La qualifica di Associato si perde per:

  • dimissioni scritte
  • mancato pagamento della quota associativa
  • trasferimento ad altra Associazione
  • radiazione pronunciata dagli Organi di Giustizia della F.I.Cr.
  • per cancellazione dai ruoli della F.I.Cr.

Colui che perde la qualifica di Associato non ha alcun diritto sul patrimonio della F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO, è comunque tenuto a soddisfare tutti gli eventuali obblighi, di qualsiasi natura, contratti verso l’Associazione e la F.I.Cr. ed è obbligato alla restituzione del materiale ricevuto gratuitamente in dotazione.


Art. 6 Organi della F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO

Sono Organi della F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO:

  • l'Assemblea degli Associati
  • il Presidente
  • il Consiglio Direttivo
  • il Revisore del fondo comune


Art. 7 Assemblea degli Associati

7.1 L’Assemblea, Ordinaria e Straordinaria, è composta da tutti gli Associati; vi hanno diritto di voto gli Associati non posti “fuori quadro” e che alla data di svolgimento sono in regola con il pagamento della quota associativa.

7.2 Gli Allievi acquisiscono il diritto di voto con il tesseramento purché maggiorenni, ma non possono essere eletti alle cariche associative.

7.3 Ogni Associato con diritto di voto può rappresentare in Assemblea per mezzo di delega scritta non più di un Associato.

7.4 Le Assemblee sono convocate dal Presidente dell'Associazione (o nei casi previsti dal presente Statuto da chi ne fa le veci) mediante lettera raccomandata, fax o altro mezzo idoneo che consenta la verifica della ricezione da parte di tutti gli Associati, almeno 10 giorni prima della data fissata per lo svolgimento. L’avviso di convocazione deve precisare il luogo, il giorno e l’ora di inizio dei lavori, anche in seconda sessione, e gli argomenti all'ordine del giorno.

7.5 In caso di dimissioni e/o impedimenti contestuali del Presidente e dei Consiglieri, l'Assemblea viene convocata dal Revisore del fondo comune.

7.6 Le Assemblee, ove non espressamente indicato, sono valide se in prima convocazione è presente la metà più uno degli aventi diritto di voto; in seconda convocazione da tenersi almeno un'ora dopo, qualunque sia il numero dei presenti.

7.7 L'Assemblea elegge per acclamazione il suo Presidente, il Segretario e se necessario 2 (due) Scrutatori per il controllo delle votazioni; il Presidente può essere scelto tra i non Associati, ma deve essere tesserato alla F.I.Cr. Il Presidente dell’Associazione non può essere eletto Presidente dell’Assemblea.

7.8 Il Presidente dell'Assemblea prima di dichiarare la stessa validamente costituita, constata il numero dei presenti e i voti esprimibili dall’Assemblea.

7.9 Le Assemblee deliberano, tranne che nei casi specificatamente indicati, a maggioranza semplice dei voti presenti. Le votazioni possono avvenire a discrezione del Presidente di Assemblea: per alzata di mano o appello nominale. E' obbligatorio il voto segreto per l'elezione alle cariche sociali, per la proposta di scioglimento dell’Associazione o quando ne faccia richiesta almeno 1/3 degli associati aventi diritto di voto.

7.10 Per l’elezione degli Organi associativi si procede con le seguenti modalità:
per l’elezione del P.A., dei Consiglieri, del Revisore del fondo comune, votano tutti gli Associati aventi diritto di voto, essi possono esprimere al massimo:
1 (una) preferenza per l'elezione del Presidente dell'Associazione;
5 (cinque) preferenze per l'elezione dei Consiglieri;
1 (una) preferenza per l'elezione del Revisore del fondo comune.

7.11 Lo svolgimento dei lavori deve essere riportato in un verbale che verrà firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea; detto verbale deve essere messo a disposizione degli Associati che ne faranno richiesta assieme al bilancio.


Art. 8 Assemblea Ordinaria

8.1 L'Assemblea Ordinaria deve svolgersi entro il mese di gennaio di ogni anno e l’ordine del giorno deve prevedere la discussione e le deliberazioni conseguenti al rendiconto, la relazione del Revisore dei Conti e alla relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta nell’anno solare precedente, nonché l’esame del bilancio preventivo. Tali documenti devono essere messi a disposizione degli Associati, presso la sede associativa, almeno sette giorni prima dell’Assemblea.

8.2 La mancata approvazione del rendiconto o della relazione comporta la decadenza degli Organi eletti dell’Associazione e da ogni incarico ad essi attribuito, salva l’ordinaria amministrazione; entro i 30 giorni successivi il Presidente d’Associazione deve convocare l’Assemblea Straordinaria Elettiva

8.3 L’Assemblea Ordinaria che si svolge nell’anno successivo alla celebrazione dei Giochi Olimpici estivi provvede anche al rinnovo delle cariche associative.


Art. 9 Assemblea Straordinaria

9.1 Salvi i casi di obbligatorietà, il Presidente dell'Associazione convoca l’Assemblea Straordinaria non Elettiva ogni qualvolta lo ritenga opportuno; deve convocarla, entro 30 giorni, qualora ne facciano richiesta scritta e motivata la maggioranza dei Consiglieri o almeno 1/4 (un quarto) degli Associati

9.2 L’Assemblea Straordinaria Elettiva è convocata:
a) in seguito a dimissioni o impedimento definitivo del Presidente;
b) in seguito alla mancata approvazione da parte dell'Assemblea Ordinaria della relazione del Consiglio Direttivo;
c) in caso di dimissioni e/o impedimenti contemporanei di almeno 3 (tre) Consiglieri;
d) per vacanze a qualsiasi titolo, anche non contemporanee nell'arco del quadriennio, di almeno 3 Consiglieri.
e) per reintegrare il Revisore del fondo comune.

9.3 L'Assemblea Straordinaria convocata per deliberare le modifiche allo Statuto Associativo, è valida se in prima convocazione sono presenti i 2/3 degli Associati aventi diritto di voto o in seconda convocazione da tenersi almeno un'ora dopo, se i presenti sono la metà più uno degli aventi diritto di voto.

9.4 L'Assemblea Straordinaria convocata per decidere sulla proposta di scioglimento dell'Associazione, è valida sia in prima sia in seconda convocazione da tenersi almeno un'ora dopo, se sono presenti i 4/5 degli Associati aventi diritto di voto.


Art. 10 Eleggibilità e incompatibilità

Alle cariche associative possono essere eletti soltanto gli Associati che abbiano i requisiti di cui all'Art. 31 dello Statuto della F.I.Cr. Il Revisore non può rivestire altra carica associativa. Tutte le cariche sono onorifiche, hanno durata di anni 4 (quattro) e scadono in ogni caso ad ogni Assemblea Ordinaria Elettiva. Tutti possono essere rieletti senza alcun limite.


Art. 11 Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.


Art. 12 Il Presidente

12.1 Il Presidente è eletto dall'Assemblea a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei voti in possesso dei presenti.

12.2 Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione, la firma degli atti e provvedimenti, con facoltà di delega; convoca le Assemblee; convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo; coordina le iniziative per il regolare funzionamento dell’attività; adotta i provvedimenti a carattere d'urgenza con l'obbligo di ratifica del Consiglio Direttivo nella prima riunione utile, pena la decadenza; predispone, direttamente o per delega, i servizi di cronometraggio.

12.3 In caso di dimissioni o di impedimento definitivo del Presidente decade l’intero Consiglio Direttivo.


Art.13 Il Consiglio Direttivo

13.1 Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da 5 Consiglieri eletti dall’Assemblea a scrutinio segreto.

13.2 Il Consiglio Direttivo dà esecuzione alle delibere dell’Assemblea; adotta i provvedimenti necessari ed opportuni per il buon funzionamento tecnico e amministrativo dell’Associazione e per il raggiungimento degli scopi sociali; redige il bilancio consultivo e quello preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

13.3 Il Consiglio Direttivo deve inoltre:
a) eleggere, nella prima riunione, nel proprio ambito, il Vicepresidente, il Segretario- Cassiere e il Responsabile apparecchiature.
b) ratificare i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente in materia di competenza del C.D.
c) decide e successivamente comunica all’Assemblea Ordinaria, il numero minimo di servizi (quorum) che gli Associati in attività (Ufficiali e Allievi) devono svolgere nell'anno;
d) segnalano al Consiglio Federale che provvederà a dichiarare "fuori quadro" coloro che non hanno effettuato tale quorum;
e) propone all'Assemblea eventuali variazioni dello Statuto.

13.4 Si riunisce su convocazione del Presidente almeno 4 volte l’anno.

13.5 Le riunioni devono essere convocate con avviso scritto mediante lettera, fax o altro mezzo idoneo che consenta la verifica della ricezione da parte di tutti i Consiglieri, almeno 10 giorni prima della data di svolgimento; in caso di urgenza 5 giorni prima ed il relativo avviso trasmesso anche telefonicamente. Tale avviso deve contenere il luogo, il giorno, l’ora e l'ordine del giorno nel quale ogni Consigliere può inserire gli argomenti che ritiene opportuno discutere.

13.6 Qualora la richiesta scritta e motivata di convocazione, venga fatta da almeno 3 (tre) Consiglieri o dal Revisore; il Consiglio dovrà riunirsi entro 20 giorni dalla data della richiesta.

13.7 Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza dei componenti tra cui il Presidente o il Vicepresidente.

13.8 Le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice, in caso di parità vale il voto espresso dal Presidente o da chi lo sostituisce.

13.9 I componenti del Consiglio che saranno assenti in tre riunioni consecutive senza giustificato motivo saranno considerati dimissionari.

13.10 Il Consiglio Direttivo deve provvedere, qualora per qualsiasi causa vengano meno singoli componenti in numero inferiore alla maggioranza, ad integrarsi, effettuando le sostituzioni con coloro che nelle ultime elezioni seguivano gli eletti nella graduatoria dei voti, ed avevano riportato almeno la metà dei voti attribuiti all'ultimo eletto. Nel caso in cui tale integrazione non fosse possibile, si procederà al reintegro con nuove elezioni che avverranno nella prima Assemblea utile.

13.11 Il Consiglio Direttivo decade qualora viene a mancare, anche in tempi diversi, la maggioranza dei Consiglieri. L’ordinaria amministrazione sarà curata dal Presidente dell’Associazione che convocherà l’Assemblea Straordinaria Elettiva, da svolgersi entro 60 giorni, per il rinnovo dei soli Consiglieri.

13.12 Nel caso di dimissioni contemporanee della maggioranza dei Consiglieri, decadendo Presidente e Consiglieri, l’ordinaria amministrazione è curata dal Presidente d’Associazione; entro 60 giorni si deve procedere a nuove elezioni.

13.13 Per ogni riunione deve essere redatto un verbale a cura del Segretario.

13.14 Il C.D., per il migliore funzionamento dell’Associazione, può affidare specifici incarichi ad Associati.

13.15 E’ fatto divieto ai componenti del Consiglio direttivo di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

13.16 – Il Presidente dell’Associazione, qualora lo ritenga opportuno, potrà invitare alle adunanze del Consiglio Direttivo, a scopo consultivo, persone particolarmente competenti circa gli argomenti da discutere nonché gli I.T.T. ed i Revisori del fondo comune, che parteciperanno esclusivamente alla discussione degli argomenti per i quali sono invitati.


Art. 14 Il Vicepresidente

E' eletto dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti. Sostituisce temporaneamente il Presidente in caso di sua assenza, impedimento o per gli incarichi che il Presidente stesso ritiene opportuno affidargli nell'interesse dell'Associazione. Ogni delega di carattere permanente dovrà risultare dai verbali del Consiglio Direttivo. In caso di assenza definitiva del Presidente, il Vicepresidente convoca, entro 30 giorni, l'Assemblea Straordinaria Elettiva per l’elezione del Presidente e di un nuovo C.D..


Art. 15 Il Segretario-Cassiere

Redige il verbale delle riunioni, provvede al normale andamento dell’associazione e tiene il registro di cassa.


Art. 16 Il Responsabile apparecchiature

Cura e provvede alla regolare manutenzione delle apparecchiature sia di proprietà dell’associazione sia di quelle date in uso e/o assegnate dalla F.I.Cr. o da terzi e provvede alla redazione dell’inventario che va allegato al rendiconto.


Art. 17 Il Revisore del fondo comune

17.1 Le funzioni di controllo sono esercitate periodicamente da un unico Revisore eletto dall'Assemblea. Qualora rilevi irregolarità amministrative deve comunicarle per iscritto al Consiglio Direttivo per i necessari provvedimenti. Redige una relazione scritta che accompagna il rendiconto sottoposto all’approvazione dell’Assemblea. Verifica la redazione dell’inventario delle apparecchiature di cronometraggio sia di proprietà della F.I.Cr. sia di quelle Associative, con indicazione dell’effettivo stato d’uso, che va allegato al rendiconto.

17.2 Il Revisore ha diritto di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.

17.3 In caso di cessazione per qualsiasi motivo si procederà a sostituirlo con il primo dei non eletti, purché abbia almeno la metà dei voti ottenuti dell’ultimo eletto. Nel caso in cui tale integrazione non fosse possibile, si procederà al reintegro con nuove elezioni. L'Assemblea Straordinaria dovrà svolgersi entro 60 giorni dalla data in cui si verifica l'evento.

17.4 Il Revisore non decade in caso di decadenza anticipata del Presidente e/o del Consiglio Direttivo, fatto salvo i casi ove diversamente indicato nel presente Statuto.


Art.18 – ISTRUTTORI TECNICI TERRITORIALI.

Gli Istruttori Tecnici Territoriali (I.T.T.), scelti dal C.D. e nominati dopo idoneo corso di formazione organizzato dalla S.F.C., provvedono, d’intesa e secondo le indicazione del C.D., all’organizzazione periodica di corsi ed esami per allievi, nonché dei corsi di aggiornamento ed approfondimento su apparecchiature e regolamenti, nonché alla preparazione degli allievi agli esami per il passaggio alla categoria ufficiali.


Art. 19 Patrimonio e Rendiconto

19.1 Il patrimonio è formato da tutti i beni che a qualsiasi titolo siano diventati di proprietà dell'Associazione. In esso confluiscono le quote sociali che gli Associati sono tenuti a versare annualmente.

19.2 Il rendiconto annuale deve comprendere:
  • - la situazione patrimoniale;
  • - il rendiconto della gestione
  • - l’inventario al 31 dicembre dei beni di proprietà della F.I.Cr. assegnati all’Associazione e dei beni di proprietà dell’Associazione, con l’indicazione del loro effettivo stato d’uso

19.3 Il rendiconto va presentato all’approvazione dell’Assemblea con le relazioni del C.D. e del Revisore. Le relazioni devono essere redatte per iscritto. Il rendiconto sarà a disposizione dei Soci per la sua consultazione presso la sede sociale almeno sette giorni prima della data di effettuazione dell'Assemblea.

19.4 E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.


Art. 20 Norme sull’Ordinamento Interno

La F.I.Cr. – A.S.D. Cronometristi COMO è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative e dalle libere prestazioni fornite dagli associati.


Art. 21 Modifiche allo Statuto

Lo Statuto associativo può essere modificato soltanto dall'Assemblea Straordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno 1/3 degli Associati o per conformità allo statuto F.I.Cr.. La relativa delibera deve essere approvata da almeno i 2/3 dei voti. Le modifiche apportate entreranno in vigore solo dopo l'approvazione della F.I.Cr.


Art. 22  Scioglimento

22.1 Lo scioglimento dell'Associazione può essere deliberato soltanto da un'Assemblea Straordinaria degli Associati appositamente convocata, e sarà valido solo se approvato con la maggioranza di almeno 4/5 degli aventi diritto al voto. In tale Assemblea non sono ammesse deleghe.

22.2 Il Consiglio Direttivo ed il Revisore del fondo comune sono responsabili, in solido, della riconsegna al Delegato Provinciale F.I.Cr. delle apparecchiature e dei beni della F.I.Cr. concessi in uso, nonché della restituzione dei contributi non utilizzati, redigendo gli opportuni inventari e rendiconti (art.6.2 e 6.3 R.O.) L’Assemblea che delibera lo scioglimento deve nominare i liquidatori determinandone i poteri anche per quanto riguarda la destinazione dei fondi eventualmente residuali. Qualsiasi residuo attivo che dovesse permanere al termine della procedura di liquidazione dovrà essere destinato ad altra Associazione che persegua finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità sportiva, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.


Art. 23  Inadempienze

Nel caso di mancato o irregolare funzionamento dell'Associazione o di mancata convocazione dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria nei casi previsti dal presente Statuto, ogni Associato può denunciare i fatti al Presidente Federale. Questi, dopo aver sentito il Presidente dell'Associazione o i denunzianti, esperito negativamente il tentativo di conciliazione, provvederà a convocare direttamente ed al più presto possibile l’Assemblea. Le decisioni del P.F. sono inappellabili in quanto gli Associati hanno inteso costituirlo come arbitro amichevole compositore.


Art. 24 Regolamenti ed interpretazioni

Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme statutarie e regolamentari della Federazione Italiana Cronometristi e le norme del Codice Civile. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale ed entra in vigore dopo la ratifica della F.I.Cr. L'interpretazione dello Statuto è demandata al Consiglio Direttivo. Lo Statuto è stato approvato dal Consiglio Federale della Federazione Italiana Cronometristi nella riunione del 6 luglio 2013.
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